Banca d’Italia accelera sulla resilienza digitale. Sei pronto per il 31 dicembre?

Valuta i tuoi presidi cyber, individua i gap e definisci le priorità di intervento per affrontare le nuove sfide poste dall’Intelligenza Artificiale

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale sta cambiando anche lo scenario delle minacce cyber. I modelli più avanzati possono contribuire a individuare vulnerabilità e accelerarne lo sfruttamento, riducendo il tempo a disposizione delle organizzazioni per rilevare e contrastare un attacco. È questo lo scenario evidenziato dalla

Per gli intermediari finanziari diventa quindi ancora più importante conoscere il proprio livello di esposizione, verificare l’efficacia dei presidi esistenti e intervenire sulle aree maggiormente critiche.

Entro il 31 dicembre 2026, le entità interessate dovranno trasmettere alla Vigilanza una Relazione che rappresenti il livello di esposizione al rischio e l’adeguatezza dei presidi, individui le principali carenze e priorità e sia accompagnata da un piano di lavoro con azioni, tempi e investimenti necessari.

Dalla valutazione del rischio a un piano concreto di resilienza

Possiamo affiancare le organizzazioni nel percorso di analisi e rafforzamento della propria postura di sicurezza, intervenendo sulle principali aree richiamate dalla Comunicazione.

IDENTIFY | Conoscere e ridurre la superficie di attacco

Asset Discovery, Attack Surface ed Exposure Management permettono di ottenere maggiore visibilità sugli asset ICT, individuare quelli esposti e prioritizzare gli interventi in funzione della loro criticità.

Banca d’Italia richiama infatti la necessità di disporre di inventari completi e aggiornati e di conoscere la propria potenziale superficie di esposizione.

PROTECT | Gestire vulnerabilità e accessi

Vulnerability Management, Penetration Testing e servizi dedicati alla protezione di identità, accessi, reti e infrastrutture aiutano a ridurre le possibilità di compromissione e ad accelerare le attività di remediation.

La Comunicazione pone particolare attenzione alla capacità di identificare rapidamente le vulnerabilità e intervenire prioritariamente su quelle più critiche, sui sistemi esposti e sulle vulnerabilità zero-day.

DETECT | Individuare le minacce prima che diventino incidenti

Attraverso servizi SOC, Managed Detection & Response e Threat Intelligence, è possibile monitorare continuamente infrastrutture, applicazioni, accessi e traffico, aumentando la capacità di identificare tempestivamente comportamenti anomali e potenziali attacchi.

Il rafforzamento delle capacità di monitoraggio e detection, anche sulle risorse ICT critiche e sui flussi verso fornitori terzi, è una delle aree espressamente indicate dalla Comunicazione.

TEST | Mettere alla prova la resilienza

Penetration Test, Red/Purple Team, simulazioni di crisi e test dei processi di Incident Response e Recovery consentono di verificare sul campo la capacità dell’organizzazione di resistere, reagire e recuperare da un incidente cyber.

Banca d’Italia richiama la necessità di rafforzare i test di resilienza e di risposta e recupero, introducendo scenari realistici e progressivamente più complessi.

Sai già dove intervenire?

La resilienza non si misura dal numero di tecnologie implementate, ma dalla capacità di conoscere il rischio, individuare le vulnerabilità, rilevare le minacce e reagire efficacemente quando un incidente si verifica.

Parti da una valutazione della tua postura cyber e identifica le priorità di intervento.

31 dicembre 2026

6 aree di attenzione

1 piano di intervento

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